Release Fuck Simile| Anteprima e Recensione

Non vi è dubbio alcuno sul fatto che il cantautore Yato – al secolo Stefano Mazzei – sia uno dei più interessanti ascolti di quest’ultimo periodo. Il suo mondo a parte di elettronica (“Ormonauti”), rock, dance, percorsi improntati su voli e saliscendi alla Chet Faker, “Dub Fx”, echi del profondo Nord “In.nocuo” e tanta sperimentazione, è raccolto in questo Fuck Simile, un originale e inconsueto scenario sonico di eccellente fattura, toni, sfumature e battiti che hanno il pregio di non tradire alcuna influenza diretta se non fosse per qualche vaga suggestione Ottantiana (“Mondo corrotto”), cosa questa che non fa altro che alzare le quotazioni dell’intero registrato.

Disco meticoloso nelle sue traiettorie, un ricercato trainspotting – musicale quanto di lessico – che compie un viaggio a ritroso dal punto di vista emozionale, lontanissimi half step, vocal loop, reminiscenze 8 bit, tratteggi di forma canzone e fluidi amniotici che rimbalzano dolcemente tra sogno e realtà. Disco di camei sparsi ovunque ma è la “cosmesi” cosmique di Solo al piano solo e l’ode aliena di Viziù a far brillar più di tutte l’intero lotto, talmente tanto da far diventare questo progetto di Yato, un vizio stellare!

(Max Sannella)

articolo originale:

http://www.shiverwebzine.com/2016/03/16/yato-fuck-simile-2016-autoprodotto/

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