“Fuck Simile” di Yato: psychotrance, alt, electro rock e folk

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Underground, molto underground (citando un’epica frase di Antonio Albanese) è l’ascolto di questo album, il primo in italiano per il musicista toscano, che lascia stupefatti per la sua complessità e capacità introspettiva: psychotrance, alt, electro rock e folk sono i pilastri su cui Yato costruisce il suo edificio sonoro.

Specializzato nell’electro vocal, l’artista si lancia con decisione nello sviluppo di quello che non può essere etichettato semplicemente come cantautorato o alternative rock, bensì come una nuova struttura che va al di là della club-culture. Fuck Simile si articola (o disarticola) attraverso sequenze minimal e stesure molto progressive, nelle quali l’ascoltatore è accompagnato lungo il susseguirsi di electro riffs che irrompono, uno alla volta, come a costruire un puzzle che, alla fine, mostra un’immagine surreale e magnifica.

L’ascolto di brani come Servo di un’idea (sia versione original che remix), o Angoli di, dà piena coscienza di ciò che sto descrivendo: synth e sequencer a cui la voce equalizzata di Yato fa da collante. Voce viva, vibrante, incalzante, che assopisce nei tappeti e scuote nelle sue riprese. […]”

Giuseppe a.k.a. Dj4Enemy

Link Originale: http://oubliettemagazine.com/2016/04/18/fuck-simile-di-yato-psychotrance-alt-electro-rock-e-folk/

 

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